Sì, è parecchio che non aggiorno questo stupidissimo blog ormai strapieno di fesserie contornate da piagnistei. Tutto sommato però, questa specie di spazio bianco e insulso, riesce in qualche maniera a farmi sfogare, mi aiuta, e arrivo al punto di fregarmene se sono idiozie o meno quelle che scrivo.
Bene, cari lettori inesistenti, questa piccola premessa è totalmente inutile e messa li a casaccio tanto per sprecare caratteri.
Leggendo il mio ultimo intervento, (che risale per l'appunto a circa mezzo secolo fa), dove godevo di certe disgrazie altrui, mi rendo conto di quanto la vita possa essere per certi versi assurda e imprevedibile, e di quanto la gente possa essere così tanto ipocrita.
E la cosa devastante sapete qual'è?
Che un bel giorno, quasi quasi ti dimentichi di quel piccolo e insulso particolare che ti ha fatto dire bye bye a qualcuno, e così, dopo qualche tempo, sei prontissimo a recuperare i rapporti, pensando a balle di portata cosmica:
Evvai. Amici come prima e più di prima. Forever friends. yeayeyeaaah.
Ma no ragazzi, non ci prendiamo per il culo. Io non l'ho fatto e non ho nessuna intenzione di farlo.
Io no, ma qualcun'altro si, ovvero la persona che in teoria sarebbe quella falsa\ipocrita\bugiarda, quella che mi ha preso per i fondelli una cosa come centomilamiliardi di volte consecutive con pause di cinque minuti ogni sessantottomila. E non sto parlando di nessun ex ragazzo. Sto solo parlando di una persona che reputavo amica con la "A" maiuscola in grassetto.
Un'altra chance? Avrei troppo pregiudizi.
Ma la gente a volte cambia. No, grazie.
Provare ad essere accomodante? Quest'aggettivo non rientra nel mio vocabolario.
Prevenuta? Sì
Malfidata? Sì
Rancorosa? Sì, sì, e mille volte sì.
Quindi il problema sarebbe risolto se non fosse che durante gli ultimi cinque anni ho pianto lacrime amare, cercando un fottuto motivo per cui io-dovevo-essere-trattata-in-quel-modo-schifoso, e se non fosse che sempre in quest'arco di tempo, ho immaginato incessantemente di poter chiedere a costui "Perchè?"
Un semplicissimo "perchè" poteva essere la soluzione invece di fuggire per poi tornare e mentire, per poi fuggire di nuovo, sparire, piangere, disperararsi continuamente, tornare, riprovare, ricominciare e guardare avanti, e di nuovo rimpiangere, arrabbiarsi, sbraitare, urlare e alzare bandiera bianca.
E ora che avrei anche l'opportunità di chiedere il perchè, non lo faccio perchè sono ancora la solita orgogliosa che non lascia spazio al sentimento.
Perchè soffrire è vergognoso e privo di dignità
O forse perchè finalmente lo spirito maligno di questa persona ha smesso definitivamente di torturarmi psicologicamente.
No, non sono per nulla cambiata
Stefania è sempre la stessa
(stupida, stupida, stupida.)
29/06/09
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento